Le gemme da frutto delle varietà precoci iniziano a schiudersi.
-eseguire i trattamenti preventivi.
-fornire del buon concime organico e zappettare e approfittarne per formare una conca par l’acqua intorno alla base degli alberi
-con Luna crescente e se in vaso si mettono a dimora: ulivi, kaki, pesco, rovo, cotogno e piccoli frutti badando di innaffiarli con regolarità
-si potano gli ulivi
-si sparge letame maturo e lo si interra
-si controllano i tutori che dovranno sostenere gli alberi: se sono ancora adeguati alla pianta e in buono stato, ossia solidi e assicurati al terreno
-controllare anche tutte le legature, in particolare che non siano troppo strette perchè la pianta potrebbe andare in sofferenza.
PICCOLI FRUTTI: da inizio ottobre a fine maggio si possono mettere a dimora i piccoli frutti: ribes, lamponi, more, mirtilli, ribes, uva spina, cranberry, bacche di goji. Si possono coltivare anche in vaso che sia profondo e largo dai 45 ai 50 cm.
Ribes nero (Ribes Nigrum)
Pianta arbustiva di facile coltivazione, molto vigorosa. Preferisce un terreno sciolto e fresco.
I frutti di colore nero sono molto ricchi di vitamine.
Le nuove piantine, devono essere protette da eventuali gelate tardive, coprendole per intero con la terra.
-lampone nero (Rubus occidentalis)
Arbusto molto ricco di frutti, dal sapore buonissimo, grandi e di forma allungata. Fruttificano in estate.
Come per il ribes le piantine vanno protette appena impiantate da eventuali gelate tardive.
-mirtillo (Vaccinium myrtillus)
Arbusto dai frutti deliziosi, molto decorativo. Fruttifica da Luglio a Settembre.
Come per gli altri piccoli frutti cercare di proteggere le giovani piante da gelate tardive, ricoprendo con terra le radici.
-si raccolgono: pere, kiwi, melegrane e agrumi
Il PESCO e i suoi nemici:
Premessa: è opportuno astenersi dal trattare con qualsiasi prodotto durante il periodo della fioritura per non nuocere in primis alle api e poi a tutti gli insetti pronubi.
Afidi: (Hyalopterus amygdali-Myzus persicae)
Sono responsabili di gravi danni alla vegetazione
Trattare con prodotti biologici: sapone molle di potassio, olio di Neem, in inverno con olio bianco.
Bolla: (Taphrina deformans)
Determina un deperimento generale perchè riduce la fotosintesi.
Trattare a fine autunno e a fine inverno con prodotti rameici (poltiglia bordolese)
Nel periodo vegetativo intervenire ogni 15 giorni con una soluzione composta da un litro di acqua e 5 g. di bicarbonato di potassio.
Altri prodotti biologici utili a contrastare la bolla del pesco sono:
Estratto di equiseto (Equisetum arvense) ammesso in agricoltura biologica, ricco di silice, si diluisce secondo le istruzioni del produttore e si irrora la pianta ogni 10 giorni.
Propoli si usa nebulizzando su foglie e rami una soluzione composta da un litro di acqua e 3ml. di propoli ogni 15 giorni, questo oltre ad avere un’azione fungicida preventiva, rafforza le difese della pianta, stimola la cicatrizzazione e attira gli insetti impollinatori.
Clorosi si tratta della carenza di ferro e si manifesta con l’ingiallimento del fogliame e debolezza nella produzione”, ciò è dovuto ad uno squilibrio del terreno, talvolta calcareo o con elevato pH (>7.5) che a causa della conformazione non permettono al ferro di penetrare in profondità
Si tratta con chelati che devono essere apportati sia al terreno che all’apparato fogliare. E’ consigliabile tentare di acidificare il terreno con torba e concimi specifici.
Cocciniglia (Diaspis pentagona-Aspidiotus perniciosus) è un parassita che colpisce rami, foglie e frutti, nutrendosi della linfa della pianta. La sua attività provoca la produzione di melata che favorisce lo sviluppo della fumaggine causando un grave deperimento della pianta.
Trattamento invernale a base di olio bianco o minerale
trattamento estivo con sapone molle, oli e insetticidi specifici, intervenendo in particolare nella fase di mobilità delle neanidi ossia lo stadio giovanile della cocciniglia, la prima forma in cui si muove sulla pianta prima di fissarsi.
Forficula (Forficula auncularia), conosciuta come forbicina, anche se mangia gli afidi, rosicchia fiori e frutti, scava nei frutti maturi.
Porre dei vasi-trappola rovesciati con paglia, canne di bambù e tubetti di carta dove andrà a rifugiarsi di giorno in quanto è attiva soprattutto di notte. Quindi raccogliere e eliminarla dal frutteto.
Tenere pulita la base del tronco, eliminare pacciamature e cortecce staccate.
solo in caso di forte infestazione ricorrere all’uso di prodotti biologici da irrorare.
Marciume dei frutti (Rhizopus nigricans), è tra i problemi più comuni, di origine fungina, attacca soprattutto funghi danneggiati o dopo la raccolta. E’ favorito dalla pioggia prolungata, dall’umidità, dalla temperatura mite e dalla cattiva areazione della chioma.
Trattamento con prodotti fungini preventivi e olii.
Pulizia post-raccolta dei frutti caduti e mummificati.
Oidium (Sphaeroteca pannosa) detto anche mal bianco, è una malattia fungina che se trascurata può rovinare foglie e frutti. Vive sulla superficie di foglie, germogli e frutti, formando la tipica patina bianca farinosa, si sviluppa con clima caldo-umido in primavera e estate e su piante poco arieggiate.
Trattamento con zolfo bagnabile o ventilato ai primi sintomi o preventivamente.
Fungicidi specifici seguendo le indicazioni del produttore, da ripetere se necessario ogni 10 giorni.
In maniera preventiva intervenire alla ripresa vegetativa se l’oidio era presente la stagione precedente, perchè intervenire troppo tardi sarebbe inutile.
Aprire a vaso con potature mirate a far respirare la pianta.
Tignola (Cydia molesta-Anarsia lineatella) è un lepidottero con capacità di rovinare i frutti. Non è tanto l’adulto a preoccupare, quanto le larve che scavano in profondità causando enormi danni.
Trattamento con trappole a feromoni o Spinosad da usare la sera e durante la fioritura perchè tossico per gli insetti.
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